I SERVIZI

Il Servizio di Sviluppo e Manutenzione evolutiva del software (SVI) riguarda la realizzazione ex-novo, l’evoluzione e la reingegnerizzazione di applicazioni, moduli e componenti informatiche dell’Amministrazione. In particolare, il servizio include tutte le attività di sviluppo ex-novo di nuovi sistemi informativi e applicazioni, o parti autonome degli stessi, e gli interventi volti ad arricchire il software esistente di nuove caratteristiche e funzionalità, o comunque a modificare e/o integrare le funzionalità già esistenti.

Rientrano inoltre in questo servizio:

  • i progetti “green field”, ossia progetti che creano interi nuovi sistemi o applicazioni non esistenti in precedenza;
  • i progetti di rifacimento e/o di reingegnerizzazione totale o parziale di sistemi o applicazioni esistenti, anche mediante attività di service ed API design e sviluppo sicuro e test-driven di API REST;
  • gli interventi di sviluppo e/o manutenzione evolutiva connessi ai progetti di configurazione e riuso di soluzioni software attivati nell’ambito del servizio di Configurazione e Personalizzazione di Soluzioni di terze parti/open source/riuso;
  • gli adeguamenti normativi e/o organizzativi che hanno un impatto significativo sulle funzionalità dell’utente, richiedendo la modifica della logica applicativa preesistente.

Sono da intendersi esclusi i progetti di:

  • porting e/o reingegnerizzazione che non richiedano modifiche dei requisiti e/o dei processi, per i quali sono disponibili i servizi di Manutenzione Adeguativa e/o di Migrazione Applicativa al Cloud
  • sviluppo in cui la responsabilità del risultato è in capo all’Amministrazione, che ne governa le attività e l’organizzazione, per i quali sono disponibili i servizi di Servizio di sviluppo e evoluzione software in co-working con l’Amministrazione

le attività del presente servizio si collocano a valle delle fasi di mappatura, assessment e scelta della strategia di migrazione lungo il percorso dettato dalla Roadmap di Migrazione definita dall’Amministrazione. Delle possibili strategie di migrazione sono di interesse per il presente AQ quelle che comprendono interventi di natura applicativa, di migrazione dei dati e di integrazione e/o validazione funzionale, ossia:

  • Re-platform o Trasferimento di piattaforma
  • Re-architect o Rifattorizzazione/Creazione di una nuova architettura

L’Amministrazione usa questo servizio per ottenere una applicazione che risponda alle esigenze e persegua gli obiettivi funzionali e non prefissati attraverso attività di configurazione e personalizzazione di software di terze parti, siano essi di natura proprietaria, open source/libera o in riuso da altre amministrazioni. 

Il servizio deve garantire piena aderenza alla strategia della trasformazione digitale della PA, in aderenza alle linee guida su Acquisizione e Riuso di Software e secondo il principio cloud first, prediligendo caratteristiche e soluzioni del modello Cloud prioritariamente di tipo “cloud-native”.

Nel dettaglio, per il servizio in oggetto:

  • per configurazione si intende la determinazione delle caratteristiche necessarie alla messa a punto del software affinché risulti correttamente installato e garantisca, mediante l’attivazione dei moduli disponibili e/o di dotazioni opzionali, la copertura funzionale e non attraverso la parametrizzazione di funzionalità native in cui è possibile impostare determinati parametri e/o definire il funzionamento desiderato senza ricorrere a interventi di sviluppo;
  • la personalizzazione è finalizzata a coprire ulteriori esigenze funzionali non originariamente offerte dalla soluzione con una limitata attività di sviluppo software, come per esempio la predisposizione di interfacce con altri sistemi, la realizzazione di funzionalità non presenti nel pacchetto/software esistente, nuovi rapporti di stampa o altro.

Il servizio è volto alla costituzione di un team misto di risorse del fornitore e dell’Amministrazione, sotto il governo la responsabilità di quest’ultima, al fine di valorizzare le reciproche competenze tecnologiche e tematiche in un contesto sinergico e di contaminazione della conoscenza per il raggiungimento degli obiettivi progettuali.

Il servizio viene svolto in co-working con l’Amministrazione e, pertanto, la sede di riferimento è la sede dell’Amministrazione, salvo la possibilità di organizzare parte del lavoro con strumenti di collaborazione che garantiscono il co-working pur su sedi differenti, condividendo in ambienti di sviluppo/manutenzione le librerie e gli strumenti.

L’Amministrazione è responsabile del raggiungimento dell’obiettivo, gestisce le priorità delle attività e l’organizzazione dei cicli di lavorazione, anche con il supporto di risorse specifiche del fornitore di project management e service design quali ad esempio persone con competenze specifiche in metodologie agili (es. Scrum Master e/o Agile Project Manager) e DevSecOps.

Indicazioni per l’Amministrazione

Come indicazione di massima per l’Amministrazione si raccomanda:

  • di considerare nel dimensionamento degli interventi un maggior coinvolgimento di risorse del fornitore per le attività di user experience, definizione e progettazione tecnica su tecnologie innovative e cloud oriented e analisi dei dati, prevedendo dunque un impiego maggiore dei profili di UX Designer, Cloud Application Architect, Enterprise Architect e Data Scientist;
  • di impiegare le risorse di più alto profilo del Fornitore (es. Project Manager, Enterprise Architect, ecc.) limitatamente alle fasi specifiche in cui sono richieste, utilizzando in modalità continuativa solo le risorse di maggior impiego (es. Developer).

Il servizio comprende tutti gli interventi sul software che non rientrano nella correttiva e nella evolutiva, conseguenti a cambiamento dei requisiti (organizzativi, normativi, d’ambiente, di prodotto-tecnologia-ambienti-piattaforma) che non richiedano una variazione dei requisiti utente e della logica funzionale applicativa. A partire dalle attività di presa in carico del parco applicativo il fornitore deve predisporre il Piano di Adeguamento che evidenzia l’analisi dei rischi correlata all’inadeguata qualità intrinseca del software, all’evoluzione delle piattaforme tecnologiche e dei prodotti, all’utilizzo delle applicazioni ed al livello di raggiungimento dei limiti di fruizione ottimale.

Il servizio viene innescato da una segnalazione di impedimento all’uso dell’applicazione di una o più delle sue funzioni o servizi, che si tratti di una malfunzione vera e propria o degli effetti che tale malfunzione ha causato. I malfunzionamenti, le cui cause non sono imputabili a difetti presenti nel software applicativo, ma ad errori tecnici, operativi o d’integrazione con altri sistemi (ad esempio indisponibilità di servizi terzi integrati, uso improprio delle funzioni, ecc.), oppure relativi a software in garanzia (del fornitore uscente), comportano, da parte del servizio di manutenzione correttiva il supporto all’attività diagnostica sulla causa del malfunzionamento e sistemistico per la risoluzione del problema a fronte della segnalazione pervenuta, ma sono poi risolti da altre strutture di competenza.

Nel caso di malfunzioni su punti di interfaccia verso l’esterno, il fornitore deve provvedere alla validazione tecnica e controllo dei risultati del contenuto dei flussi informativi destinati a strutture esterne o dei dati esposti negli elaborati del sistema.

Se il malfunzionamento riguarda prodotti software a licenza d’uso, eventualmente personalizzati, il Fornitore dovrà eseguire il ripristino della funzionalità attraverso l’applicazione di “patch” rilasciate dal/i software vendor, altrimenti attraverso modifica delle personalizzazioni.

Il servizio comprende attività di supporto in ambito ICT all’Amministrazione con la finalità di:

  • assicurare risposte altamente specialistiche per indirizzare le scelte tecnologiche e di prodotto, comprendere trend tecnologici e opportunità di ottimizzazione dell’infrastruttura applicativa e introduzione/aggiornamento di strumenti a supporto delle attività ICT per incrementare affidabilità e agilità, valutare il grado di digitalizzazione, di interoperabilità, di sicurezza applicativa, di aderenza a standard e linee guida e proporre piani di azione trasversale ai progetti e ai servizi su obiettivi di innovazione e standardizzazione;
  • garantire i livelli di qualità della fornitura e governare l’esecuzione delle attività del ciclo di vita di una fornitura software, affinché i prodotti realizzati e i processi svolti siano conformi ai requisiti richiesti e ai livelli di servizio previsti, nel rispetto dei Piani di lavoro e congrui in termini di dimensionamento.

Generalmente rientrano nel primo ambito le attività propedeutiche ovvero integrative ovvero di ausilio ai servizi sia applicativi ed in particolare ai servizi realizzativi al fine di rendere sinergici ed esaustivi tutti i componenti della fornitura (Sviluppo e Manutenzione Evolutiva, Manutenzione Adeguativa, Configurazione e Personalizzazione) ma anche ai servizi di Gestione, Co-Working e Migrazione al Cloud.

Relativamente al secondo ambito risulta di particolare interesse e applicazione la predisposizione di un Assessment dell’Amministrazione sui servizi di gestione del portafoglio applicativo e della catena di integrazione, deploy e delivery continuo secondo le pratiche e gli strumenti della metodologia DevSecOps. L’Assessment consiste nel valutare il grado di maturità degli applicativi che compongono il portafoglio dell’Amministrazione per l’automazione delle fasi che compongono la catena di rilascio. Ad esso segue l’elaborazione di un piano di azione per automatizzare i singoli task e definire i livelli di servizio.

Il servizio di Gestione del Portafoglio comprende le attività di gestione delle applicazioni e dei servizi applicativi in esercizio. In funzione della tipologia e delle dimensioni del parco applicativo. il servizio viene configurato con i seguenti contenuti:

  • Gestione applicativi e basi dati
  • Gestione del Front-End Digitale, Publishing e contenuti di Siti Web
  • Gestione trasversale del Portafoglio Applicativo (configurazione di entrambi i precedenti servizi in modo unitario)

Inoltre, il servizio di Gestione del portafoglio prevede 2 livelli di prestazione in modo da rispondere alle esigenze di maggior tempestività ed affidabilità collegate alla classe di rischio, alla criticità e/o diffusione dei servizi e dati gestiti, alla tipologia di procedimenti amministrativi supportati:

  • livello Standard: livello base di qualità e reattività.
  • livello Alta Reattività: livelli di servizio con soglie più stringenti e totale assenza di ricicli/ errate esecuzioni di attività.

L’Amministrazione potrà prevedere, ad integrazione dei servizi applicativi in ottica cloud, l’affidamento di uno o più dei seguenti servizi accessori, fino ad un valore massimo del 20% dell’importo totale del Contratto Esecutivo:

  • Servizio di Gestione Operativa;
  • Servizio di Supporto alla Gestione dell’Identità e dell’Accesso Utente;
  • Servizio di Acquisizione e Classificazione Dati;
  • Servizio di E-learning e assistenza virtuale;
  • Servizio di Contact Center e Help Desk.

Tali servizi potranno comprendere attività di supporto in ambito ICT, strettamente connesse e complementari ai servizi applicativi in ottica cloud oggetto di affidamento, al fine di consentire all’Amministrazione il raggiungimento degli indicatori di risultato definiti per l’acquisizione complessiva.

In considerazione della modalità di affidamento dei contratti esecutivi, tramite ordine diretto, l’Amministrazione non potrà definire ulteriori condizioni e/o metriche per l’affidamento di tali servizi rispetto a quanto previsto dai documenti di gara.